Il gruppo di ricerca

Le docenti che hanno ideato e sviluppato il progetto
Bianco Maria Grazia: insegnante di lettere
Lombi Elisabetta: insegnante di storia e filosofia
Zagami Ornella: insegnante di storia e filosofia

Giovenco Chiara: insegnante di storia e filosofia
Lombi Elisabetta: insegnante di storia e filosofia
Zagami Ornella: insegnante di storia e filosofia
Le studentesse e gli studenti che nel corso del triennio 2022-2025 hanno collaborato alla realizzazione del progetto
2022 – 2023: Albonico Leonardo, Lombardi Mattia, Malara Massimiliano, Paita Tommaso (3SB); Anlero Mara, Boero Alessandro, Ouerfelli Omar, Valli Matteo (3SD); Aiello Giorgia, Aliverti Mattia, Bazzi Sofia, Cairoli Francesca, Calandra Giovanni, Colombo Umberto, Fiore Alessandra, Gamba Liam, Introzzi Bianca, Pignanelli Alessia, Pini Maddalena, Restelli Stefano (4C).
2023 – 2024: Gagiardo Irene, Lauria Sara (4SA); Albonico Leonardo, Lombardi Mattia, Malara Massimiliano (4SB); Anlero Mara, Boero Alessandro (4SD); Aliverti Mattia, Cairoli Francesca, Calandra Giovanni (5C)
2024 – 2025: Coppola Sofia, Cossi Emma (4C); Gagiardo Irene, Lauria Sara (5SA); Albonico Leonardo, Lombardi Mattia, Malara Massimiliano (5SB); Boero Alessandro (5SD).
Gruppo di lavoro
Foto del gruppo di studenti che hanno lavorato nell’anno scolastico 2024-2025











Comitato scientifico
Prof.ssa Lombi Elisabetta e Prof.ssa Zagami Ornella
Ringraziamenti
Ringraziamo tutti coloro che hanno creduto e reso possibile questo progetto.
In particolare il nostro ringraziamento va:

al Dirigente scolastico, Prof. Gian Maria Rovelli

al Dirigente scolastico, Prof. Nicola D’Antonio
ai componenti del Consiglio d’Istituto;
alla Commissione biblioteca;
al personale scolastico.
Presentazione della ricerca storica e inaugurazione del Sito Web














Venerdì 24 Aprile 2026: il Liceo Giovio restituisce la Storia alla città
Il 24 aprile, presso l’Aula Magna del Liceo Giovio, si è celebrata una tappa fondamentale del nostro percorso di ricerca: la presentazione ufficiale dell’Archivio Storico Digitale e della mostra virtuale “Storie sui banchi”.
L’evento, svoltosi alla presenza di circa 90 alunni e dei docenti coordinatori, ha rappresentato un momento di alto valore civico per la comunità di Como. La partecipazione delle massime autorità cittadine ha sottolineato il valore dell’archivio non solo come memoria scolastica, ma come vero e proprio patrimonio collettivo. Sono intervenuti:
- la Vicesindaca di Como, Nicoletta Roperto;
- il Consigliere Provinciale, Maurizio Capitani;
- il Direttore dell’Archivio di Stato, Antonio Brienza;
- il Prof. Costantino di Sante dell’UNIMOL
- i Dirigenti Scolastici che hanno guidato il Liceo negli scorsi anni: la Prof.ssa Caterina Torrisi, il Prof. Sergio De Felici e il Prof. Marzio Caggiano.
Durante la mattinata, docenti e studenti hanno illustrato il lavoro di ricerca archivistica iniziato nel 2023, che ha permesso di mappare e digitalizzare i documenti compresi tra il 1923 e il 1950. Particolare rilievo è stato dato al ruolo degli studenti impegnati nel progetto, che hanno operato con rigore scientifico per dare vita al portale e alla mostra immersiva, guidati dalle docenti Elisabetta Lombi, Ornella Zagami, Chiara Giovenco e Maria Bianco.
Il Prof. Costantino di Sante, storico e ricercatore dell’Università degli Studi del Molise, ha tenuto una lezione magistrale dal titolo: “A lezione dal regime: quando la scuola faceva propaganda”.
La lezione ha messo in luce come, durante il periodo fascista, l’istituzione scolastica fosse subordinata alla trasmissione e all’interiorizzazione di un’ideologia e di valori propri di un regime totalitario. Il relatore ha esortato gli studenti a riflettere sul fatto che la scuola può diventare un potente strumento di condizionamento delle coscienze, attraverso un’azione di propaganda pervasiva. Da qui la necessità di una costante vigilanza affinché l’azione educativa scolastica sia basata sul confronto tra prospettive diverse, indispensabile per la formazione di un pensiero critico personale.
La presentazione non ha segnato la fine del progetto, ma un nuovo inizio con ulteriori ricerche e visite guidate alle classi e ai cittadini.
Facciamo nostre le parole della relazione introduttiva del Dirigente Scolastico Prof. Gian Maria Rovelli:
“Studiare un archivio scolastico in un arco temporale così denso (che attraversa il fascismo, le leggi razziali, la guerra e la nascita della Repubblica) significa fare storia locale con il respiro della storia universale […]
qui dentro non ci sono solo voti o registri. Ci sono i nomi di giovani che hanno lasciato i banchi per andare al fronte; ci sono le tracce di chi fu espulso perché non rispondeva ai parametri di un’ideologia; ci sono i sogni di una ricostruzione che ha ridato dignità all’Italia.[…]Ma c’è un punto che mi sta particolarmente a cuore: questo archivio non appartiene solo alle mura di questo liceo, ma è un patrimonio vivo della città di Como […]
Una scuola storica è un organo vitale della comunità civile. Questo archivio racconta come Como ha vissuto le trasformazioni del secolo scorso; documenta come la nostra città abbia saputo educare le sue classi dirigenti e i suoi cittadini nei momenti di buio e in quelli di rinascita. Custodire queste carte significa custodire un pezzo dell’anima viva della città, intesa come civitas, rendendo la scuola un punto di riferimento culturale che va ben oltre l’orario delle lezioni [..]”
“A lezione dal regime: quando la scuola faceva propaganda” Videolezione







































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